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    September 19

    Riflettendo...

    Ieri sera, prima di andare a dormire ho deciso di riflettere su cosa è la vita. Sono arrivato ad una conclusione: la si può paragonare ad una maratona. Il percorso può essere prestabilito se uno crede nel destino oppure a bivi se uno non ci crede. Per quanto mi riguarda sono per la seconda opzione: se la vita fosse già decisa in partenza tanto vale aspettare il proprio destino stesi in poltrona. Quello che è certo è che alla fine esiste un bivio: una strada culmina con un traguardo, l'altra invece ha un percorso che continua per chissà quanti chilometri ancora. In una maratona normale sarebbe logico tagliare il traguardo ed andare sul podio a ritirare il premio, in questo caso invece tagliando il traguardo si resterebbe sconfitti. L'altra strada è quella che porta all'eternità: non sto parlando di religione, non sono un predicatore e non ho intenzione di diventarlo. Quello che voglio dire è molto più semplice: per arrivare ad essere eterni e far continuare la propria esistenza bisogna riuscire a lasciare qualche frammento di se alle persone che ci circondano. Come fare? E' molto semplice: basta un abbraccio, un sorriso, un saluto...piccole azioni quotidiane fatte col cuore sono in grado di lasciare agli altri le nostre piccole o grandi qualità per poterli aiutare a migliorarsi. La possibilità di poter vivere all'infinito albergati in piccoli frammenti nel cuore delle persone a noi care credo sia molto invitante per tutti. Ognuno è libero di scegliere la propria strada, io scelgo la mia....voglio essere eterno, infinito!
     
    P.s.: ogni tanto mi capita di delirare la sera prima di andare a dormire...se le mie parole vi sembrano frutto di un pazzo non preoccupatevi, i miei piccoli momenti di follia li ho solo quando son sdraiato da solo nel mio lettino al calduccio...se qualche donna volesse "dormire" con me non si preoccupi: per riflettere ho bisogno del silenzio assoluto, devo poter sentire i miei battiti del cuore farmi vibrare il petto....ma che sto dicendo? Sto di nuovo delirando? Eppure ormai son le 12.40....sto diventando pazzo, mi rinchiuderanno in clinica...NOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
    September 10

    A Giacinto

    “Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore, diceva sempre mio nonno: un bimbo o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato, in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo, e quando la gente guarderà l’albero, o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là. Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno, purché si cambi qualche cosa da ciò che era prima in qualcos’altro che porti poi la nostra impronta. La differenza tra l’uomo che si limita a tosare un prato e un vero giardiniere, sta nel tocco, diceva. Quello che sega il fieno poteva anche non esserci stato, sul quel prato; ma il vero giardiniere vi resterà per tutta una vita”.

     

    Da ‘Fahrenheit 451’ di Ray Bradbury