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June 25 Da "Mattatoio n°5"Stasera, su "Italo-americano: homeless edition" su Mtv, programma di Fabio Volo, è stata letta una parte di un romanzo, "Mattatoio n°5" di Kurt Vonnegut:
"...Gli aerei americani, pieni di fori e di feriti e di cadaveri decollavano all'indietro da un campo d'aviazione in Inghilterra. Quando furono sopra la Francia, alcuni caccia tedeschi li raggiunsero, sempre volando all'indietro, e succhiarono schegge e proiettili da alcuni degli aerei e degli aviatori. Fecero lo stesso con alcuni bombardieri americani distrutti, che erano a terra e poi decollarono all'indietro, per unirsi alla formazione.
Lo stormo, volando all'indietro, sorvolò una città tedesca in fiamme. I bombardieri aprirono i portelli del vano bombe, esercitarono un miracoloso magnetismo che ridusse gli incendi e li raccolse in recipienti cilindrici d'acciaio, e sollevarono questi recipienti fino a farli sparire nel ventre degli aerei. I contenitori furono sistemati ordinatamente su alcune rastrelliere. Anche i tedeschi, là sotto, avevano degli strumenti portentosi, costituiti da lunghi tubi d'acciaio. Li usavano per risucchiare altri frammenti dagli aviatori e dagli aerei. Ma c’erano ancora degli americani feriti, e qualche bombardiere era gravemente danneggiato. Sopra la Francia, però, i caccia tedeschi tornarono ad alzarsi e rimisero tutti e tutto a nuovo. Quando i bombardieri tornarono alla base, i cilindri d’acciaio furono tolti dalle rastrelliere e rimandati negli Stati Uniti, dove c’erano degli stabilimenti impegnati giorno e notte a smantellarli, a separarne il pericoloso contenuto e a riportarlo allo stato di minerale. Cosa commovente, erano soprattutto donne a fare questo lavoro. I minerali venivano poi spediti a specialisti in zone remote. Là dovevano rimetterli nel terreno e nasconderli per bene in modo che non potessero mai più fare male a nessuno. Gli aviatori americani lasciarono le uniformi e diventarono dei ragazzi. E Hitler, pensò Billy, divenne un bambino. Questo nel film non c’era. Billy stava estrapolando. Tutti tornarono bambini, e tutta l’umanità, senza eccezione, cooperò biologicamente fino a produrre due individui perfetti di nome Adamo ed Eva." A me questo testo ha colpito molto: col passare del tempo, la condizione umana è migliorata?!? A voi l'ardua sentenza.
June 17 Voglio diventare un professionista!Stamattina mi sono svegliato e, non sapendo che fare, ho acceso il pc e ho guardato le notizie sul sito della Gazzetta. Una ha colpito molto la mia attenzione e quindi la riporto qui. La federcalcio caraibica, dopo l'8-0 subito dalla nazionale
negli Usa in un match di qualificazione ai Mondiali, ha messo un annuncio su
Internet. Obiettivo, trovare qualche giocatore di discreto livello. PRIMO TEST - L'annuncio è apparso proprio dopo la goleada
subita negli Stati Uniti. Un risultato mai ottenuto prima di oggi dalla
nazionale Usa. Domenica 22 a Bridgetown, capitale di Barbados, ci sarà la
partita di ritorno. Inutile, vista l'andata; l'ideale, in compenso, per testare
eventuali facce nuove. ![]() (Sì, la maglia gialla delle Barbados mi sta davvero bene. June 15 L'Apollo del BelvedereFra tutte le opere dell'antichità scampate alla rovina la statua di Apollo esprime il sommo ideale artistico. L'autore ha creato quest'opera seguendo fedelmente l'ideale, utilizzando la materia solo per quanto gli era indispensabile a rendere concreta e visibile la sua ispirazione. Questa statua di Apollo sopravanza ogni altra raffigurazione della divinità così come l'Apollo di Omero s'innalza sopra quello cantato dai poeti che gli sono succeduti. Il suo corpo eccelle a confronto di quello umano e dalla sua posa traspare la grandezza che lo pervade. Come nei Campi Elisi, un'eterna primavera ammanta di dolce giovinezza la sua piena e seducente virilità e delicatamente ingentilisce le sue membra maestosamente conformate. Penetra con la tua anima nel regno delle forme eteree e diventa artefice di un mondo divino, affinché il tuo spirito possa godere di bellezze superiori a ciò che è terreno: o lettore, là non esiste alcunché di mortale o schiavo delle umane necessità. Non vi è vena né nervo che agitino e turbino questo corpo, ma, come un placido fiume, uno spirito celestiale scorre nella figura colmandola quasi tutta alla superficie. Egli ha inseguito Pitone, tendendo contro costui per primo l'arco, e ora con passo poderoso l'ha raggiunto e abbattuto. Dall'alto del suo spirito appagato il suo occhio contempla l'infinito, al di là e al di sopra della sua vittoria: le sue labbra esprimono disdegno e la contenuta ira tende le sue narici e sale fino alla fiera fronte. Qui, però, nulla sconvolge la pace che regna serena e tranquilla e il suo sguardo è colmo di dolcezza, come tra le Muse che si protendono per cingerlo nelle loro braccia. Non vi è altra raffigurazione del padre degli dèi, giunta a noi e venerata dall'arte, che rispecchi quella grandezza con la quale egli si manifestò alla mente del divino poeta e che qui si ritrova nelle sembianze del figlio, in cui ancora, come in Pandora, sono armoniosamente fusi i singoli attributi di bellezza delle molte divinità. Di Giove la fronte, dov'è la dea della scienza, e le sopracciglia il cui cenno mostra la suprema volontà; gli occhi sono quelli della regina delle dee dal maestoso arco, e la bocca è esattamente la stessa che in modo eccelso dilettò l'amato Branco. Una brezza gentile accarezza i soffici capelli, che, in riccioli morbidi e docili come i tralci della vite generosa, ornano questa testa sublime e paiono cosparsi del balsamo degli dèi e acconciati sul capo delle Grazie con garbo squisito. Di fronte a una tale meraviglia artistica tutto svanisce dalla mia mente e mi innalzo al di sopra di me stesso per tributarle il giusto omaggio. Preso d'ammirazione, il mio petto pare tendersi e sollevarsi come vedo tendersi quello colmo di spirito profetico, e quasi mi sento trasportato a Delo e nei boschi sacri di Licia, in quei luoghi benedetti dalla presenza di Apollo stesso: perché, come la bellezza di Pigmalione, questa mia immagine sembra assumere vita e azione; come si può offrirne un ritratto e descriverla? L'arte stessa dovrebbe darmi consiglio e guidare la mia mano affinché, da questo punto in là, io possa portare a conclusione i primi tratti che qui ho abbozzato. Depongo ora l'idea che ho dato di questa figura ai piedi della figura stessa, come le corone di quanti non potevano arrivare al capo delle divinità che desideravano incoronare. tratto da "Storia dell'arte nell'antichità", Johann Joachim Winckelmann Questo intervento non ha un perchè, oggi mentre studiavo restauro ho trovato il nome di Winckelmann e mi è tornato in mente ciò che avevo studiato in quinta superiore e che mi aveva colpito molto ed ho deciso di condividerlo con chi passerà di qua.
June 11 Sei architetto se...Solitamente, le catene che mi vengono inviate vengono cestinate, dopo una rapida visione. Questa invece, poichè mi riguarda molto da vicino, ho deciso di condividerla con i (pochi) assidui frequentatori del mio blog.
Sei architetto se:
1. Sai che sapore hanno la colla e la balsa.
2. Ti chiedono continuamente: "E...questa faccia?". 3. Hai cambiato il tuo vocabolario drasticamente (dovere diventa consegna, palla diventa sfera, gente diventa destinatari...). 4. Non capisci la gente che può spendere meno di 10 euro in una libreria. 5. Odi che i tuoi genitori ti dicano "Vai a dormire!", "Se in ogni caso non riesci a finire la consegna, vai a letto!!", o anche semplicemente la domanda "Ti manca molto?", ti può irritare. 6. Detesti quelle persone che dicono:"Io avrei voluto essere architetto, era il mio sogno... Però...". 7. I tuoi amici che studiano altre cose non hanno lo stesso concetto di Dovere che hai tu; inoltre dicono sempre, riguardo alle consegne, "Falla prima della lezione!" o "Chiedila a qualcuno!" o, ancora peggio, "Non la fare!".
8. Hai dormito più di 20 ore di seguito in un fine settimana. 9. Puoi parlare con sicurezza del contenuto di caffeina nelle varie bibite e della loro rispettiva efficacia. 10. Non importa quanto ti sforzi per fare il tuo miglior progetto, ci sarà sempre qualcuno che dirà "Perchè non gli metti questo, o gli cambi quello..." oppure "Sei sulla buona strada però ancora manca tanto...". 11. Hai ascoltato tutti i tuoi cd e mp3 in meno di 48 ore. 12. Non sei visto in pubblico senza occhiaie. 13. Se qualcuno ti invita a uscire, subito dopo aggiunge: "...O hai una consegna?" 14. Sei capace di riciclare l'impensabile quando si tratta di dover fare un modellino. 15. Hai ballato la macarena con coreografia alle 4 della mattina senza una goccia d'alcool in corpo. 16. Costantemente cerchi scuse per spiegare ai tuoi professori,di materie che non hanno a che fare col disegno o la progettazione, il perchè non hai potuto dedicare molto tempo alla loro materia. 17. Hai sul portatile più fotografie di paesaggi ed elementi da usare in un disegno che della tua famiglia... 18. Qualcuno qualche volta ti ha detto "Sfaticato!", "La tua università è rilassante!" o "Non è la più difficile delle università!"... e avresti voluto ucciderlo. 19. I tuoi incubi riguardano il non finire qualcosa o il non riuscire a fare qualche consegna. 20. Puoi vivere senza contatto umano, cibo, o luce del sole, però non puoi fare a meno di stampare col plotter... 21. Ai tuoi genitori fa paura usare parole come "carino" o "brutto" in tua presenza. 22. Non ti interessano le macchine sportive: un furgoncino è quello che può trasportare i modellini più grandi!! 23. Disegni cose spettacolari senza avere la minima idea del loro costo. 24. Hai il marchio dell'architetto: un callo nel dito che appoggi sulla matita. 25. Riesci a dormire in qualsiasi posto, sopra tastiere, zaini, sui tuoi compagni, per terra... 26. Ogni volta che finisci di imparare un nuovo programma credi di essere super aggiornato, però poi ti rendi conto che ci sono almeno 1000 programmi nuovi per disegnare, che ancora non conosci... 27. Quando finalmente trovi il tempo per uscire, i tuoi pensieri sono: "Come sono progettati male i bagni della discoteca!", "Questo non è il posto migliore per l' uscita di emergenza!", "Le scale non sono disposte nel modo più congeniale...". 28. Uno degli spazzolini da denti che c'è nel tuo bagno è del tuo compagno di laboratorio. 29. Tuo fratello crede di essere figlio unico. 30. Hai sviluppato una tecnica del copia e incolla che và al di là dell' umana comprensione. 31. Ti arrovelli ogni giorno cercando un sistema per ottimizzare il tuo tempo e fare tutto quanto ti viene richiesto il prima possibile e senza troppi sforzi, il tutto senza rinunciare alla tua vita sociale; ma alla fine ti riduci penosamente all' ultimo momento. 32. Saresti capace di perdere ore, una volta che hai finito un modello 3d, a disporre nelle varie viste gli omini nelle pose più disparate, col risultato che, avendone messo troppi, il tuo computer impiega il triplo del tempo a realizzare un render. 33. Se e quando ti accorgi degli "imbrogli" sui disegni altrui sei pronto a lanciare contro i loro artefici qualsiasi impropero, ma se qualcuno si accorge degli imbrogli che fai tu nei tuoi disegni tendi a far notare che "la tua è solo furbizia". 34. Nessuno, a parte Bramante, Frank Lloyd Wright, Le Corbusier, o chi per loro, può permettersi di dire che il tuo progetto fa cacare. 35. Di contro se anche l' ultimo arrivato che di architettura non capisce niente dice, riguardo a un tuo progetto, "Che bello!", guadagna immediatamente 1000 punti-stima, anche se l' ha detto così per dire o anche se fino a quel momento ti è stato sempre sulle palle. 36. Qualsiasi cosa realizzata in una forma che tu reputi poco consona ti capiti nelle mani è soggetta alle tue modifiche. Meglio ancora se è stata fatta da un tuo collega... 37. Dici che "Casabella è una rivista schifosa!" senza averne mai comprato un numero. Però quando ti serve qualche riferimento moderno sei sempre in biblioteca a sfogliare i numeri della rivista di cui sopra... 38. Non perdi occasione per rammentare alle nuove leve che "Ai miei tempi si faceva tutto a riga e squadra, altro che computer!", quando invece, con l' avvento del disegno CAD, sei stato tu il primo ad abbandonare a loro stessi i tuoi Rotring da 50.000 Lire l' uno. 39. Se per puro caso un professore che hai avuto qualche tempo fa non ti saluta "è sicuramente a causa di quel progetto che gli feci andando contro tutti i suoi dogmi e i suoi insegnamenti...", non perchè non ti ha visto o non ha un qualsivoglia motivo per cacarti di striscio. 40. Dichiari di essere assolutamente contro i libri fotocopiati: infatti i tuoi manuali di architettura (acquistati col sanguinoso conto Einaudi) sono tutti originali. Non lo sono però i libri di statica, fisica tecnica, matematica, scienza delle costruzioni etc... 41. Persino quando stendi i panni lo fai sempre mantenendo un certo raziocinio nella "composizione" senza lasciare nulla al caso. 42. Se, ad esempio, stai giocando ad un videogioco, ti fermi per verificare la correttezza, che so, delle proporzioni di una facciata gotica. Nel frattempo vieni fraggato e lasci la partita indignato perchè giudichi la ricostruzione tridimensionale pedestre e poco attendibile. 43. Detesti profondamente chiunque non abbia mai neanche sentito parlare de "Le Città Invisibili" di Italo Calvino. 44. Se sei in facoltà e stai disegnando, ti assicuri che dalle casse del tuo portatile fuoriesca solo musica classica, d' avanguardia o, al più, di tendenza. Magari quando fai lo stesso a casa sei solito ascoltare Gigi D' Alessio.
June 10 Giornata "no comment"Un Lunedì da schifo: alle 19.58 un fulmine ha deciso di cadere dritto dritto sul tetto del mio vicino, facendo uscire dalla mia bocca frasi irripetibili e distruggendomi la rete telefonica, col risultato di farmi rimanere un’altra volta senza connessione. Nella serata la catastrofe: 3 a 0 secco dall’Olanda senza storia, con una difesa composta da Gianni e Pinotto, con un arbitro che non fischia nulla né da un lato né dall’altro, con Cassano che alla mezz’ora del primo tempo lascia il numero ad una tifosa e le dice di chiamarlo. Avevo deciso, prima della partita, che non avrei parlato assolutamente di quest’Europeo, però la carogna si è impossessata di me e non posso farne a meno. Ora non resta che giocare contro la Romania: la squadra di Dracula di Venerdì 13...toccando ferro!
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