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    April 23

    La candela

    Una candela è
    destinata a spegnersi,
    quando finisce
    la cera.
    In lacrime 
    April 21

    La discrezione

    Da molto tempo avevo pensato di inserire un pezzo studiato in terza superiore che mi colpì molto e che ho sempre portato bene a mente, solo che, avendo venduto il libro di italiano, non riuscivo a trovare quelle poche righe che, secondo me, sono un vero e proprio capolavoro. Quelle poche frasi che mi son sempre piaciute, sono state scritte da Francesco Guicciardini. Eccole qui:
     
    "E' grande errore parlare delle cose del mondo indistintivamente e assolutamente e, per dire così, per regola; perchè quasi tutte queste hanno distinzione e eccezione per la verietà delle circustanze, le quali non si possono fermare con una medesima misura: e queste distinzione e eccezione non si truvano scritte in su' libri, ma bisogna le insegni la discrezione."
     
    Il saper analizzare le "circustanze" in modo da saper come comportarsi, invece di procedere sempre per stereotipi, è probabilmente una delle migliori qualità che si possano avere. Il capire i fattori in gioco nelle varie situazioni può darci un vantaggio enorme per poter compiere il passo successivo: comportarsi "da camaleonti" per agire nel miglior modo possibile in quel determinato momento. Sono parole semplici, ma assolutamente vere: può capitare di trovarsi, apparentemente, nella medesima situazione anche milioni di volte, ma basta un minimo dettaglio differente che può condizionare la riuscita o il fallimento.
     
    (un ringraziamento al prof. Berra per avermi fatto studiare, a suo tempo, queste parole...un grazie speciale alla persona che mi ha permesso di scrivere quest'intervento, inviandomi il pezzo Sorriso).
    April 18

    Il campanello

    Quando si è a casa, capita talvolta che suoni il campanello e che accadano fatti particolari. Stamattina è successo ben due volte, ma bisogna premettere lo stato psico-fisico in cui mi trovavo, innanzitutto. Ieri sera c'è stato il gran ritorno alla serata Cutre assieme ad Alessio: nelle ultime tre settimane avevo bevuto solo una birra. E' stato duro resistere agli stessi ritmi che avevamo preso a Settembre e, infatti, quando mi sono svegliato alle 10 per il campanello che suonava, ero in uno stato comatoso, con la testa pesantissima e con un sacco di cerchi, tipo gli anelli di Saturno. Comunque, suona il campanello: la prima volta lo ignoro, la seconda volta realizzo che devo per forza andare ad aprire. E' un signore di mezza età, sicuramente cerca mio padre. Apro il cancelletto e lui si avvicina alla soglia d'ingresso. Mi guarda e poi mi dice: "Io non ti conosco, chi sei?". In quel momento ho avuto strani istinti aggressivi che mi hanno assalito. Volevo rispondere: "Scusi, lei arriva a casa mia alle 10 del mattino, svegliandomi, e mi chiede anche chi sono??? Ma chi è lei!!!". Mi sono trattenuto e ho semplicemente risposto di essere il figlio. Mi consegna un foglio e va via. Torno a dormire e alle 11.30 si rivive la stessa scena: suona il campanello, stavolta riesco ad alzarmi subito e vado ad aprire. E' la postina: subito penso che sia per qualcosa da firmare, invece mi consegna la posta con allegate 20 euro. Dice che era il resto per qualcosa pagato precedentemente: stavolta sorrido e saluto contento.
    Eh sì, che mirabolanti avventure capitano quando suona il campanello! A bocca aperta
    April 15

    Il libro della vita

    La vita  non è un libro già scritto: è una battuta ad ogni istante che passa, una battuta ad ogni passo che compiamo. La vita è una crescita continua, ogni attimo è utile per potersi migliorare e per inserire nuovi capitoli al nostro romanzo. Sta a noi sceglierne la durata: se teniamo a cuore la nostra crescita interiore, saremo in grado di comporre un poema ben articolato, se invece dedicheremo poco tempo a questo processo di crescita, riusciremo a scrivere giusto qualche foglio sparso di appunti.
    E dopo questa bella riflessione...torno a cazzeggiare! Linguaccia Per oggi la macchina da scrivere può rimaner a prender polvere.
    April 12

    Venerdì sera

    E' Venerdì sera, i tuoi amici sono andati tutti a ballare, ma tu no, non ne avevi voglia, ma tu no, domani devi studiare perchè Martedì hai due esami e hai a malapena iniziato a leggere le dispense, ma tu no perchè...perchè...perchè. Sinceramente non lo so che succede: ci sono periodi in cui lo scazzo ti abbatte, quei giorni in cui guardi le previsioni meteo la sera prima e danno tempo nuvoloso e il giorno dopo diluvia, quei giorni in cui ti ritrovi a mangiare a casa da solo, senza alcuna voce, quei giorni in cui stai il pomeriggio chiuso in camera e provi a studiare, ma non ci riesci e allora ti metti a dormire.
    Basta parlare di questa mia giornata alquanto apatica, pensiamo al nostro paese: a due giorni dalle elezioni non ho ancora deciso con certezza chi votare. Sicuramente il mio voto non andrà a quel ...(bipppp)...di Berlusconi, però per scegliere a chi dare la mia fatidica x devo analizzare attentamente chi sia il Lupin meno abile degli altri...non è semplice!
    Ora mi aspetta una settimana di sessione con relativa sospensione delle lezioni e, poi, tutta una tirata fino ai primi di Luglio, con questo laboratorio infinito che ti sfinisce, con autocad che inizia ad impossessarsi dei tuoi neuroni, con il mondo reale che diventa un semplice rendering di quello virtuale Perplesso. Non mi sto lamentando, la facoltà l'ho scelta io (a caso, però l'ho scelta io!).
    Domani mattina cercherò di svegliarmi presto: la sveglia del mio fido cellulare farà il suo dovere come ogni inizio di dì, la voglia dovrà poi fare il resto, dandomi la forza di ingoiare un boccone così amaro come "Stima dei lavori" e, soprattutto, la capacità di lasciare spento il pc per più tempo possibile!
    Dai, vado a cazzeggiare ancora un po su internet e addio buoni propositi Linguaccia.
    April 07

    Per iniziare bene la giornata...

    Appena ti svegli, apri la finestra e fatti illuminare il viso dai primi raggi di sole. E' l'inizio di un nuovo giorno: sorridi, sta a te trasformarlo subito in una bella giornata!

    April 03

    James Blunt

    Ieri sera sono stato al Datch Forum di Milano per l'unica data italiana di James Blunt: senza parole! E' stata un'esperienza incredibile: ascoltare quasi tutto il suo repertorio cantato dal vivo, vedere la sua espressività sul palco tramite il maxi-schermo, la sua pazzia (è salito in piedi sul pianoforte e stava per ribaltarsi Linguaccia)...tutto davvero inspiegabile a parole! Penso davvero che, se mi fossi perso uno spettacolo così, non me lo sarei mai perdonato. Peccato solo che non abbia cantato "Tears and rain", però non si può certo aver tutto dalla vita...
     
      
    (You're beautiful)
     
    (Carry you home)