Donato's profileDondo's worldPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    October 29

    Vivo d'utopie

     

    Ho sempre creduto che gli uomini potessero volare,

    ho sempre pensato che io avrei volato un giorno,

    ma ogni volta c’è una mano che ti tira giu,

    dopo ogni salto la realtà ti fa tornare a terra…

    non è la gravità,

    è la nuda e cruda realtà.

    Sei un uomo, non un uccello,

    non sei nato per poter volare.

    Potrai saltare tutte le volte che vorrai,

    ma i tuoi piedi torneranno a terra.

    Devi convincerti: la tua vita è qui,

    tra gli alberi, le case

    e non tra le nuvole e gli aquiloni.

    Come faccio a cambiare?

    Come? Non posso pensare di andare lassù,

    volare con il vento che mi sconquassa i capelli…

    non posso, nessuno può.

    Ma io devo farlo, non posso fare altrimenti,

    io vivo d’utopie.

    October 20

    Riflessione

    La vita…di cosa è fatta la vita??? Ecco come iniziare bene: fornire un quesito che ha lo stesso numero di risposte di quante persone sono presenti al mondo. Perché lo si fa? Semplice: se una domanda ha infinite soluzioni accettabili, vuol dire che io sono libero di dire la mia senza dover rendere conto a nessuno e senza dover dare spiegazioni a nessuno…tutto ciò lo trovo fantastico!!!

    Bene…arriviamo alla fatidica risposta: “la vita è tutta un’onda”. Che vorrà dire? Nel senso più stretto di vita come scorrere del tempo è abbastanza intuitiva l’allusione: si ha una parabola ascendente all’inizio che ci porta a crescere fino ad arrivare all’apice, per poi cominciare un declino inesorabile fino alla fine. La mia risposta poteva solo avere un’unica interpretazione??? Nahhhh, impossibile!

    Inizia ora la parte più affascinante (spero) del mio discorso (non so ancora dove andrò a parare…): iniziamo a vedere alcuni punti importanti della vita: il primo non può che essere l’amicizia. Penso che sia abbastanza comune il nascere di un’amicizia, che può partire lenta oppure decollare, avere il suo apogeo prestissimo o non arrivare mai perché è sempre in salita (che bella cosa sarebbe…), crollare inesorabilmente come un’onda sulle rive del mare, oppure può essere un crollo temporaneo, di quelli che avvengono a largo, ma che portano al riformarsi dell’onda. Credo sia un modo molto semplice ed intuitivo, ma al tempo stesso molto efficace per esprimere un fenomeno che è, se non l’opposto, quasi.

    Vista la parte filosofica del discorso, è ora di passare a quella fisica. In poche parole è giusto che io illustri quel poco che ho imparato durante i corsi di fisica tecnica ambientale rispetto all’illuminotecnica (dovrò pur tirarmela a volte…o no?). Ogni oggetto emette delle onde: il fatto è che la maggior parte sono invisibili all’occhio umano. Tutto ciò che è fuori dal campo del visibile è raggruppabile in ultravioletto ed infrarosso. Quindi, se è vero che tutto ciò che ci circonda emette onde (credeteci, lo è), dire che la vita è fatta di onde diventa la cosa più banale di questa terra!

    Se andiamo ad unire le nozioni di fisica con la nostra immaginazione, ci accorgiamo che, come nella scienza la maggior parte delle onde sono invisibili a noi, anche nella realtà a dominare sono le onde astratte e non quelle concrete. Onde visibili…onde, onde, onde…pensandoci bene ora me ne vengono poche…ad esempio, oltre a quelle del mare (fin troppo ovvie), vengono in mente quelle formate dal vento su una superficie flessibile, come può essere una bandiera o un telone di un camion. Quelle astratte invece??? A pensarci bene, praticamente tutto può essere schematizzato secondo un movimento ondulatorio! La storia delle varie civiltà, come l’Impero Romano che, dopo una lunga salita che sembrava quasi inarrestabile, ha la sua massima estensione sotto Traiano, ma poco dopo trova la fine per mano di Odoacre, un film che dopo la situazione iniziale ha il suo apice attraverso alcuni fatti e poi arriva a concludersi con i titoli di coda, l’appetito durante l’orario dei pasti che va ad aumentare ingerendo cibo (l’appetito vien mangiando…chi non lo ha mai detto???), ma che poi diminuisce fino alla sazietà…gli esempi possono essere infiniti.

    Il mio discorso sta raggiungendo la cresta della sua onda…se uno ha un minimo di conoscenza matematica, sa che il punto di massimo di una parabola è unico. Detto ciò, è vero che la nostra vita sarà pur piena di onde e di conseguenza di punti di massimo, ma è anche vero che ancor più maggiori saranno le fasi di salita o di discesa. Se anche avessimo la fortuna di avere solo le prime, non avremmo comunque una vita semplice: la salita comporta sacrifici, scelte dolorose e molto altro se vogliamo tenerci stretti questo nostro status privilegiato. La discesa, ancor più, necessita di impegno se abbiamo l’intenzione di arrestarla (se non ne abbiamo, arrivare a far concludere l’onda è semplice: un veicolo in discesa, senza freni diventa come un proiettile). La conclusione del mio scritto è ormai ovvia…non importa in che situazione ti trovi: ogni minima soddisfazione potrà arrivare soltanto se TU (con l’aiuto dell’onda fondamentale ovviamente, quella dell’amicizia) farai sì che essa possa accadere. La felicità non è stabile: se oggi tutto gira per il giusto verso, non vuol dire che ciò accadrà anche domani (e questo è un male), ma è anche vero che l’inverso, cioè la tristezza, può sempre terminare (e questo è un gran bene!). “Agisci affinché l’onda della tua felicità e di chi ti sta intorno sia sempre in salita, che non raggiunga mai la sua cresta, questo è il mio senso della vita!”

     

    [Era qualche giorno che ci pensavo su e volevo scrivere quest’intervento: tutto è nato parlando con una persona molto giù di morale. Non so quanto possa servire questo mega-ragionamento a chi lo leggerà…non so neanche se qualcuno riuscirà ad arrivare sin qui oppure tutti si fermeranno ben più in alto della pagina per noia (non so neanche se qualcuno entrerà più sul mio blog, se è per questo). Però so l’utilità di tutta sta pappardella per me: quando sarò in fase calante rileggerò quello che avevo scritto e rialzerò la testa.]

    October 18

    Per il vostro bene...

    "Comunicazione di servizio: i giapponesi fanno schifo!"
    No, non sono diventato razzista, ma credo fermamente a quello che ho detto. Ebbene, vado ad illustrarvi il misfatto. Ero in mensa scolastica col mio amico Andrea, stavamo mangiando vicino a tre studenti giapponesi. Devo dire che sono davvero schifosamente animali nei modi di mangiare! Uno di loro, dopo aver finito la zuppa di pesce, ha preso un'intera pagnotta con la forchetta e ha iniziato a farla navigare nel sugo avanzato, dopodichè ha iniziato ad azzannarla come un lupo che fa razzie di immondizia. Dopo tre- quattro morsi degni di un pitone, ha messo la pagnotta nel piatto vuoto per poter far riposare le possenti fauci. La scena peggiore arriva adesso: ha ripreso la pagnotta con i denti, l'ha alzata e solo poi l'ha infilzata con la forchetta e l'ha buttata in mezzo al sugo...uno schifo davvero...ha fatto così con due pagnotte intere!
    Un altro di quel trio invece stava mangiando una coscia di pollo: per condirla aveva messo a lato del piatto una montagnetta abnorme di sale ed un'altra di peperoncino. Tagliava una fetta di carne, la prendeva con la forchetta, una passata nella prima montagnetta, una nella seconda e poi giù, dritta nell'esofago e poi nello stomaco per la decomposizione. Finito il pollo, un vasetto di yogurt...finito anch'esso, io e Andrea che pensiamo? Avrà finito (cosa che pensavamo fosse stata dimostrata anche dal rutto abbastanza considerevole fatto qualche minuto dopo...)! E invece no!!! Chi di voi dopo lo yogurt non si abbuffa di insalata??? Pomodori grossi quanto un giapponese che finivano nella bocca di un giapponese!
    Va bene, è giusto che esistano vari tipi di culture, di usanze e tutto quel che volete ed è giusto che tutti siano aperti di mentalità per accettare le divergenze tra i vari popoli...ma a tutto c'è un limite!

     (pensandoci bene: sarà forse che senza bacchette non sanno mangiare???)
    October 17

    Un piccolo attore in erba...

    Che mio cugino Diego sia fuori di testa era risaputo a tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo. Che vada matto per le imitazioni anche: si pensi che quest'estate si era messo in testa di essere un giocoliere (dopo averne visto uno al mare)! Finge di avere in mano delle palline ed inizia a muovere le mani e a fare una musichetta da circo Linguaccia. Ora, prendendo spunto dai risultati non proprio esaltanti di Valentino Rossi e, soprattutto, con le influenze di sua madre (che non ama il centauro di Tavullia), ha iniziato ad imitare uno dei migliori piloti di sempre. Che ne pensate? Futuro da attore o da stuntman???
     
     
    October 07

    Quando la storia è un'opinione...

    Ieri sera sono stato al cinema: ho visto un film assieme a Charlie (come due bravi fidanzatini Sorpresa), "L'ultima legione". Penso che non sia mai esistito nulla di più antistorico di questo lungometraggio prima d'ora. Innanzitutto il film inizia nel 460 d.C., dove si vede il piccolo Romolo Augustolo che ha all'incirca dieci anni: peccato che nella realtà nacque attorno al 459-460 (10 anni di errore già in partenza...). Dopodichè si vede che diventa imperatore all'incirca nello stesso periodo, in quanto non appare per nulla cresciuto dall'inizio del film, quando nella realtà salì al potere nel 475, per esser poi deposto l'anno successivo da Odoacre. Nel film viene poi inscenata la sua cattura e prigionia nell'isola di Capri, da dove viene salvato da un piccolo numero di legionari (4-5, tra cui una donna indiana da lasciare i brividi per quanto bella...per dirla alla Crave: "una gran gnugna!") e dove trova la leggendaria spada appartenuta a Giulio Cesare, che secondo il film sarebbe finita nella mano di colui che avrebbe detenuto il potere. I nostri prodi decidono di fuggire in Britannia, dove era rimasta la 9° Legione, l'ultima non ancora caduta di fronte ai barbari. Arrivano in Inghilterra, dove trovano questa legione oltre il Vallo di Adriano (confine Nord dell'Impero, tra Inghilterra e Scozia: il fatto che ci fosse un villaggio romano oltre queste mura è praticamente impossibile). Verso la fine del film i legionari si trovano a combattere contro i Goti e gli Angli:i romani sono in difficoltà perchè sono in pochissimi, ma all'improvviso arrivano migliaia di uomini (si dice appartenenti alla 9° Legione, il fatto è che pochi minuti prima era stato detto che era stata distrutta quasi per intero e contava in quel momento solo alcune unità). Durante la battaglia, il maestro dell'Imperatore riesce ad eliminare il Re degli Angli e allora urla: "Fermatevi, ho ucciso Vortigen (il Re degli Angli)!". La battaglia si ferma di colpo: i Barbari scappano in ritirata mentre i Romani iniziano ad esultare. L'ultimo imperatore prende la sua spada leggendaria, la alza e dopo aver pronunciato: "Nel mio impero non ci sarà mai più sangue!", lancia la sua mitica arma, che dopo aver roteato per chissà quanti metri, si va a conficcare in una roccia. Nell'ultima scena si vede il maestro ancora vivo che parla con un bambino: si scopre che il vero nome del vecchio è Merlino, mentre il bimbo si chiama Artù, figlio di Romolo Augustolo che secondo il film fu adottato dal capo dei legionari, Aureliano, e dalla combattente indiana e si sposò con una bambina conosciuta nel villaggio oltre i confini settentrionali dell'Impero. Il film si conclude con una visuale sulla spada: tra tutte le lettere incise sulla lama vengono evidenziate alcune lettere, quelle che compongono la parola ESCALIBUR...non ho mai visto una bufala simile! La cosa clamorosa è che il film è sponsorizzato dalla Rai Cinema...lo Stato prima si batte per riformare la scuola cercando migliorare il basso livello della scuola italiana e poi finanzia attraverso le reti statali un film storico completamente falso?!?!?!?!?!?!