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    October 29

    Serata strana

    Una serata dal carattere strano e molto eterogeneo quella appena terminata. Si è passati da momenti di ironia, ad altri di rabbia, altri ancora di molta stanchezza...la lista potrebbe continuare per molto. Devo dire che il film visto al cinema, "Il diavolo veste Prada", mi è molto piaciuto. Un film che pare a prima vista semplice, a tratti banale, ma che se visto con occhio critico fa percepire una sottile ironia che pervade ogni singolo istante del lungometraggio. Una serie di infinite contraddizioni domina il film, i sogni giovanili vengono a mano a mano espulsi dalla mente per lasciar spazio alla fama, al desiderio di potere. Ma per la serie "a volte ritornano", i sogni a volte riprendono la loro priorità e diventano la realtà dei fatti...non sto a spiegare il film se no rovino la suspence a chi non ha ancora avuto modo di vederlo. Dopo la visione ho avuto l'illuminante idea di creare un sillogismo di tipo socratico:
    proposizione A: il diavolo veste Prada;
    proposizione B: Cinu veste Prada;
    ergo: Cinu è il diavolo!
    Questa conclusione di sicuro sarà criticata da moltissime persone, ma io sono disposto al dialogo: se qualcuno mi porta le prove che è falsa io son disposto a tornare sui miei passi!
    Molto interessante è stata la situazione creatasi appena al di fuori del complesso cinematografico: " Che ora è?" mi viene chiesto, e io "Son le 3 meno venti". Dopo aver pensato aggiungo: "Ma ci pensate che tra venti minuti son le 2 e adesso son le 2 e 40?" La maggior parte delle persone (quelle sane) non avrà pensato a questo fatto, ma riflettendo è qualcosa di straordinario. Se qualcuno ti chiede: "Che hai fatto ieri notte alle 2.30?" voi che rispondete? "Ma alle 2.30 la prima volta o la seconda?" Non è una questione da prendere sottogamba...ognuno è cresciuto con l'innato sapere che il giorno dura 24 ore e poi invece durante l'anno ce n'è uno che dura 23 ore ed un'altro che ne dura 25...wow!
    Continuando la narrazione della serata...dopo il cinema ci siamo recati al pub "Old America" ma per 8 di noi è stata una breve permanenza. Ci sistemiamo in una stanza vuota visto considerato che eravamo una ventina e volevamo stare tranquilli per i fatti nostri, il barista entra ed inizia a trattarci a pesci in faccia e conclude: "Se proprio volete, andate fuori che ci sono 10 tavoli". Fuori ci ha detto di andare e noi fuori siamo andati...in un altro locale! Forse quel misero lavoratore con quoziente intellettivo minore o uguale ad un cuculo non si è reso conto che se lui ha la possibilità di compiere un lavoro retribuito è proprio grazie alla presenza di clienti come lo eravamo noi e che trovare 20 clienti ad una certa ora di notte non è evento comune...
    Decisione lampo: "Andiamo da Walter's!" ma subito sostituita da: "Andiamo al Winchester!" in quanto il primo pub era gia chiuso. Trattamento rispettoso nei nostri confronti nonostante l'ora e barista (non sarebbe più corretto pubista?!?!?! Boh!) tifoso granata, squadra di cui io sono simpatizzante. Dopodichè mi ritrovo catapultato qui, al mio caro pc, cercando di combattere l'insonnia scrivendo un inutile intervento che per la sua lunghezza non verrà letto per intero dalla maggior parte dei visitatori del blog...volendo potrei insultare mezzo mondo, tanto solo pochi lo leggerebbero e non ci sarebbero così tanti problemi...
    Ora meglio chiudere la serie di inutili frasi da psicopatico...di recente ho passato un periodo di grossa crisi interiore, però poi mi son ricordato di essere interista e quindi, di conseguenza, che se non si soffre non ci si diverte...quindi beccatevi sta foto! Ecco l'uomo che ha portato alla vittoria ma anche a momenti di sofferenza elevata all'ennesima potenza...la vita è una serie di sofferenze più o meno accentuate che sono utili per temprare il nostro fisico, ma soprattutto la nostra anima. Se vengono superate dopo si può affermare di esser diventati più forti e pronti a sofferenze sempre maggiori per migliorare sempre più.

    October 25

    Quanto sono felice!

    Oggi il mio amore è riuscito a rendermi felice...tutti penseranno: "chissà chi è questa persona misteriosa?" La risposta è ovvia: Diego, mio cuginetto! Oggi ha cercato di pronunciare il mio nome...voleva chiamarmi...che tenero!!! Ogni suo sorriso, ogni suo movimento è in grado di rallegrarmi la giornata...grazie di esistere cuginetto mio!

    P.S.: per chi non lo sapesse: io e lui siamo i due boss di Cambiano!

    October 16

    Ci andava proprio

    Quando attraversi un periodo nero ti chiedi: "avrò gia toccato il fondo o potrebbe andare ancora peggio? Quando ne usciro?" Di solito ci va molto tempo prima che avvenga la scintilla che ti fa tornare a sorridere, ma a volte capitano fatti imprevisti che ti tirano su di molto il morale tutto d'un colpo. Questo secondo caso è quello che si addice a me. Ieri sera al Mediterraneo erano infatti presenti i mitici personaggi dello Zoo di 105.

    Marco Mazzoli, Fabio Alisei, Paolo Noise e il "suino" Leone di Lernia hanno fatto un'ora circa di spettacolo stile trasmissione del pomeriggio. Il risultato: l'intera pista accalcata attorno alla consolle piegata in due (se non in tre) dalle risate. Tutto ha inizio durante la canzone "Mamakossa": ad un certo punto si sentono pronunciare due lettere...ET...capiamo che il momento è arrivato. Infatti qualche secondo dopo spuntano in consolle Mazzoli, Alisei e Noise. Dalla prova microfono si capisce subito come sarà la serata: "Leone sei una merda"....queste le parole di Mazzoli per verificare il volume del mic. Dopo una serie di battute tipiche del programma con le immancabili paranoie quali "Abbaveto" appare l'ultimo componente della banda, una leggenda vivente. Lui, 68 anni buttati nel cestino, pugliese, capelli sintetici, chiamato spesso "maiale" o "vecchio di merda", ma da tutti conosciuto come Leone di Lernia. Questi quattro personaggi son riusciti a farmi ricordare dopo giorni molto bui quanto sia bello ed importante ridere...è stato il classico raggio di sole tra le nuvole. Non so se servirà a rischiarare tutto, ma sicuramente un po di luce non fa mai male. Verso la fine del loro show c'è stato anche qualche secondo di gloria per Cinu. Mazzoli leggeva le proposte da fare al Governo: "Tutti quelli che escono dal carcere con l'indulto dovranno essere ospitati a casa di Prodi". Cinu allora risponde con un saluto romano e Mazzoli:" Tu sei il primo ad essere uscito dal carcere!". Cosa ha fatto Cinu? Come un coniglio si è nascosto dietro la schiena di quello davanti a lui...vergogna! Penso sia stata l'unica volta nella mia vita in discoteca che non ho praticamente ballato, ma anche quella in cui mi sono divertito di più. Un auspicio? Che non sia solo un raggio di luce solitario ma un vero e autentico Sole che scaccia tutte le nuvole...chiedo troppo?  

    October 10

    Occhi accesi

    Oggi ho assistito e son stato tra i protagonisti di una scena che mi ha molto colpito. Al ritorno da scuola ero fermo imbottigliato nel traffico all'incrocio tra Corso Sommelier e Corso Einaudi che mi ascoltavo la musica: sul lato destro della carreggiata erano appena stati lavati i binari del tram. Una signora, mentre attraversava la strada, scivola sui binari e cade a terra. Si rialza, raccoglie la sua roba e ricomincia ad attraversare la strada. Io, allora, istintivamente le chiedo dal finestrino: "Signora, si è fatta male?". Lei si ferma, mi guarda e mi sorride. Io la guardo negli occhi: ho visto chiaramente che si sono accesi ed illuminati di gioia. Mi risponde:"No, tutto a posto, grazie". Dai suoi occhi ho capito che il mio gesto piccolissimo e che non mi è costato per nulla fatica è riuscito a render felice quella povera signora. Quegli occhi mi han trasmesso un'emozione fortissima, una scossa: in quel momento la mia memoria si è riaccesa, il libro della mia vita si è riaperto nelle pagine che narrano la permanenza in Brasile. Quante persone ho visto sorridermi con gli occhi in quei 20 giorni...e lo stesso l'ho rivisto oggi pomeriggio. Mi ha reso proprio felice quello sguardo, ho capito che da una piccola frase da me pronunciata son riuscito a rallegrare e a rendere veramente felice quella persona...è proprio vero che la felicità non risiede nei grandi gesti, ma nelle piccolezze.