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January 26 Che giornata!Per descrivere la giornata di oggi con una sola parola potrei usare l'aggettivo "intensa". Ci si alza dal letto dopo una notte insonne, l'ennesima dell'ultimo periodo: bisogna fare in fretta, esame di matematica alle 8.30! Matematica, quella materia che da sempre sei riuscito a fare con facilità, quella che ti è sempre piaciuta ma che nell'ultimo periodo non riuscivi più a fare e quindi si prospettava una "giornata-fallimento". Arrivo a scuola, ma alle 8.15 è ancora tutto deserto...mi assale un dubbio: "Non è che era al Valentino?" Chiamo Marco (Justine Mattera) e lui risponde semplicemente che l'esame è alle 9.30. Il tempo passa e arriva l'ora fatidica: mi viene consegnato il compito e subito entro nel panico: tante cose penso di non saperle fare. Dopo la prima ora l'intenzione è quella di ritirarmi perchè metà compito non avevo la più pallida idea di come si potesse fare, ma ecco che si accende la famosa lampadina e di getto inizio a fare tutto, solo che, visto che ho consegnato tra gli ultimi so gia che dovrò rimanere tutto il pomeriggio a scuola per aspettare la correzione. Si arriva quasi alle 7 di sera, tocca al mio compito: compito esatto, mi viene fatta la domanda per la lode ma la sbaglio, il mio voto è quindi un bel 30! Non sto a raccontare il piccolo trucco della valigia che ho dovuto fare, comunque posso dire che questo è uno di quei momenti della tua vita che puoi riassumere con la parola "felicità", proprio come dice Will Smith alla fine del film "La ricerca della felicità". Tutto questo però è solo un momento, non può durare di più, infatti arrivo a casa dopo ormai più di 12 ore che ne ero al di fuori e...non va più il pc! Un file di Windows danneggiato e quindi altra formattazione da fare...che palla! Meno male che c'è il portatile gentilmente offerto dal Poli! January 11 Mi faccio paura da soloStanotte non riuscivo a prendere sonno e, visto che la grande orchestra sinfonica "Iannece madre & figlio" (mia nonna e mio padre) era in pausa con il suo russare assordante, ho iniziato a pensare su temi “filosofici”. Ho iniziato con questo dubbio: noi sentiamo attraverso l’udito e vediamo attraverso la visto, però pensandoci bene le persone che sanno ascoltare meglio sono i sordi e le persone che guardano meglio sono i ciechi…come mai questo? La risposta è semplice: ascoltare e guardare sono predicati molto più profondi di sentire e vedere, sono operazioni che si fanno con l’anima e non con i sensi. Poi ho pensato: c’è anche chi crede che l’anima non esista e che tutto ciò che è stato detto finora sia solo spazzatura, come faccio a dimostrare il contrario? Ho risposto a questo con una domanda: hai mai sofferto per amore? Penso che chiunque abbia sofferto per motivi affettivi…cosa c’entra questo con l’anima? Se l’anima non esistesse vorrebbe dire che la nostra entità è composta solo dal corpo e quindi potremmo subire solo il dolore fisico, prodotto da qualcosa di concreto. Il dolore prodotto da qualcosa di astratto, come il sentimento affettivo come fa quindi ad esistere? La risposta è proprio ciò che volevo dimostrare in partenza: non siamo composti solo di parte corporale, ma anche spirituale ed è quest’ultima che risente dei dolori prodotti dall’astratto. A volte mi chiedo perché devo pormi questi problemi inutili, perché perdo ore di sonno per questo? Non potrei semplicemente pensare a quale sarà il prossimo vestito che mi comprerò oppure come mi acconcerò i capelli per piacere alla gente? Non potrei pensare solo a questo???
January 08 Capodanno 07
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